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Vincitori 2010
Menzioni d'Onore 2010
Giuria 2010

Vincitore 2009
Menzioni d'Onore 2009
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Giuria 2004

 

 

 

 

 

Michele Menescardi

"Urban + living box Politecnico di Milano"

Politecnico di Milano – Facoltà del Design
Relatore Prof. Gabriele Buratti

Pensata per giovani single con possibilità economiche contenute, Urban + Living Box è una struttura architettonica modulare che permette la creazione di unità abitative singole e di nuovi paesaggi urbani aggregativi.


Marta Colosio e Martina D’ercoli

"Brand game design"

Politecnico di Milano – Facoltà del Design
Relatore Prof. Andrea Terranova

Marchio e gioco – comunicazione d’azienda e consumatore come "consum-attore". Dopo un’analisi dei modi nei quali il gioco può diventare strumento di comunicazione e delle motivazioni che spingono l’utente a parteciparvi, il progetto delinea un processo e i mezzi che guidano i progettisti e le aziende nella definizione di un Brand Game – "game" per la creazione di un rapporto privilegiato e personale con il proprio pubblico.


Elisa Cunazza e Pierluigi Dalena

"Fil noir - dalla polisemia al polimorfismo"

Politecnico di Milano – Facoltà del Design
Relatore Prof. Eleonora Fiorani

Il nero – il non-colore – è da sempre simbolo assoluto e dualista che raccoglie in sé tutto e il contrario di tutto. In questa serie di abiti e accessori progettati appositamente per renderlo protagonista, il nero diventa lo strumento espressivo e normativo per creare una collezione caratterizzata da ricercatezza ed esclusività, ma anche multifunzionalità e interscambiabilità: un vero e proprio prêt-à-couture.


Sara Sanvito, Daniela Selloni, Lidia Tralli

"Atelier del fresco"

Politecnico di Milano – Facoltà del Design
Relatore Prof. Ezio Manzini

Progetto che esplora il design del servizio e il design degli scenari attraverso un centro multiservizio di quartiere che ha per protagonista il cibo. Più propriamente un laboratorio che produce servizi di vendita, consumo e conoscenza.


Marco Pintimalli

"Politiche e strategie della moda nel comparto arredamento"

The International College of Arts and Sciences di Milano
Relatore Prof. Marco Turinetto

Prodotto, comunicazione e distribuzione: le sfide per il rinnovo della comunicazione di marchio nel settore dell’arredamento e del design prendendo spunto dalla realtà della moda. Punto di riferimento il brand che diventa oggetto di studio per le tematiche legate alle dinamiche della brand extension, alle metodologie di comunicazione dell’immaginario aziendale attraverso le campagne pubblicitarie sino all’avvento del concept store.


Francesco Giannetti

"Snip / due ruote a configurazione variabile"

Università degli Studi di Firenze - Facoltà di Architettura
Relatore Prof. Elisabetta Cianfanelli

Oggetto volutamente ibrido, SNIP è un mezzo di trasporto che unisce le caratteristiche dello scooter e del ciclomotore. Ispirato al tema delle forbici, “snip” in inglese è “tagliare”, il due ruote diventa una realtà dinamica, richiudibile ed adattabile, capace di sfruttare a fondo le potenzialità delle nuove tecnologie in tema di trazione elettrica.


Tiziano Caldarone

"Lancia Nynpha"

Università degli Studi di Firenze – Facoltà di Architettura
Relatore Prof. Massimo Ruffilli

Progettazione degli esterni per una vettura appartenente ad un segmento non esistente all’interno della gamma Lancia, partendo dall’analisi del progetto Lancia Beta HPE del 1975. Evitando accuratamente l’esercizio stilistico finalizzato a se stesso, il progetto si focalizza sulle tematiche dell’aerodinamicità, della distribuzione interna degli spazi e delle esigenze funzionali ed emozionali dei passeggeri.


Alessandro Borgolotto

"Daemon"

Politecnico di Milano – Facoltà del Design Coordinatore
Relatore Prof. Pierluigi Molinari

Daemon è uno strumento che permette di ritrovare oggetti smarriti all’interno di un contesto domestico. Consiste in una parte mobile, in una base caricabatteria e in una serie di “identification tags” – piccoli chip da assegnare ai diversi oggetti che comunicano direttamente con Daemon per segnalare la presenza degli oggetti stessi.


Francesca Sarti

"Magic moments"

Università degli Studi di Firenze – Facoltà di Architettura
Relatore Prof. Marino Moretti

Il chiosco, forma antica del cibo da strada, diventa micro-architettura dalla grande potenzialità aggregativa, luogo di incontro privilegiato cittadino attraverso la creazione di una strategia articolata in tre momenti: network virtuali di web-sites, mini-zines e maps; aree fisiche da utilizzare per situazioni ed attività temporanee; azioni progettuali che agiscono direttamente sulla fisicità del chiosco potenziandone l’immagine, la funzionalità e le capacità aggregative attorno ad uno o più temi specifici.


Simone Bellan

"Flashope – eco-designed temporary shop"

Istituto Universitario di Architettura di Venezia – Facoltà di Design e Arti
Relatore Prof. Medardo Chiapponi

Il packaging in cartone – pensato e realizzato seguendo i criteri progettuali dell’ecodesign e low design – si trasforma da “contenitore” di oggetti a espositore. Oltre alla sua naturale funzione di comunicatore dei benefici e delle qualità del prodotto contenuto, il packaging diventa quindi anche un veicolo per sensibilizzare l’utente alle tematiche del riciclo e del rispetto ambientale e la base intorno alla quale creare degli spazi espositivi temporanei, economici e soprattutto ecologici.


Fabio Mantegna

"Design per un nomade metropolitano"

Università di Palermo – Facoltà di Architettura
Relatore Prof. Anna Cottone

Con riferimento formale preso a prestito da crisalidi di farfalle e veicoli pneumatici, il set da viaggio "Zonzo" vuole rappresentare l'idea di casa trasportabile. Realizzato in morbido neoprene con trattamento esterno ad effetto velluto, "Zonzo" si trasforma da borsa trainabile a zaino, da portaoggetti a tenda, anche assemblabile con altre per creare zone societarie "on the road".


Anna Pallavicini, Barbara Comuzzi, Valeria Masconale

"Divinamente – come una seconda pelle"

Politecnico di Milano – Facoltà del Design
Relatori Prof. Maria Grazia Soldati, Prof. Carlo Rivetti

Divinamente è una tutina studiata per la disciplina del volteggio sul cavallo, creata con un tessuto innovativo che ne permette la realizzazione senza alcuna cucitura, offre all’atleta massima libertà di movimento, comfort a contatto con la pelle, aderenza non costrittiva, visibilità del corpo e valorizzazione della perfezione dei movimenti.

  Raymond Loewy Foundation - info@raymondloewyfoundation.it